La luna e le lucciole

Le lucciole sono insetti, per la precisione coleotteri appartenenti alla famiglia dei Lampyridi, con oltre 2000 specie distribuite sul pianeta in particolare nelle aree tropicali e temperate, tra cui 19 presenti in Italia. La caratteristica per cui si distinguono i Lampyridi è la capacità di emettere luce tramite il fenomeno della bioluminescenza. La bioluminescenza è presente nei maschi, nelle femmine e anche nelle larve.

Una lucciola giovane e non ancora pronta per la riproduzione è chiamata larva, ed è in questo stadio che la lucciola passerà la maggior parte della sua vita (due/tre anni). Le larve sono dotate di sei zampe e possiedono un corpo nerastro, appiattito e segmentato. Il cibo preferito è costituito da lumache e chiocciole, che predano iniettando nei loro tessuti un liquido corrosivo.

Possiamo sostenere le lucciole apportando alcune modifiche alle nostre pratiche paesaggistiche:

  • non usare prodotti chimici che colpiscono gli insetti: le lucciole sono insetti che utilizzano il terreno, il suolo e la lettiera delle foglie durante le varie fasi del loro ciclo vitale. Le larve delle lucciole vivono da uno a due anni e si nutrono di insetti come lumache e limacce;
  • falciare più in alto e/o meno frequentemente: le lucciole sono attratte dalle erbe alte e si posano sui fili d’erba alti o sui cespugli;
  • piantare erbe e arbusti autoctoni;
  • ridurre le luci: le luci all’aperto impediscono alle lucciole di vedersi reciprocamente, rendendo difficile la comunicazione e la ricerca di compagni.